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Fratture ed imbraghi di sostegno per cavalli. Un racconto di Marco Campara.

Linee di guida per il pareggio

Dopo la sferratura, necessità ed aspettative

 
             
         

 

 
                                                                                           
                                                                                             

IL SITO E' DEDICATO AL CAVALLO CONDOTTO SENZA L'AUSILIO DI IMBOCCATURE E FERRATURA ED ALLA SUA GESTIONE SEMPLICE

 

                                                                                           
                                                                                                                                                                                           
                                                                                             

Per millenni i cavalli sono vissuti al nostro fianco e da alcuni secoli in occidente vengono ferrati. Ora, che sono considerati più dei compagni e non dei semplici mezzi di lavoro, nell'era dell'automazione e delle scoperte scientifiche, l'utilizzo della ferratura  e' diventato dimostrazione di supina omologazione ed il ferro un inutile e dannoso peso che non è più, se mai lo è stato, un NECESSARIO MALE. Senza ferri il tuo cavallo vivrà meglio, tu potrai divertirti e passare tanto tempo con lui rispettando la sua natura. Siamo felici di dimostrarne la possibilità, di rispondere alle domande e di mettere a disposizione la nostra esperienza. Se desideri percorrere la strada che permetterà al tuo cavallo di accompagnarti senza ferratura e senza imboccature sei tra amici su uno dei siti giusti. Questo sito è dedicato al cavallo non al cavaliere ed è in continua crescita e ristrutturazione. Non un sito precotto, standard, ma un libro da leggere, da studiare non da sfoglare. Un libro particolare dove le pagine cambiano si trasformano ed aumentano con la nostra conoscenza. Il pareggio è l'argomento maggiormente trattato, pari interesse è riservato alle imboccature o meglio alla diffusione dell'uso di capezze prive di imboccatura. Altri campi sono esplorati,  articoli pertinenti alla gestione naturale e semplice arricchiscono periodicamente la pagina "Letture". Organizziamo seminari di uno o più giorni ed i programmi sono esposti sinteticamente nella pagina "Incontri".

Puoi scegliere di far sferrare e poi far pareggiare periodicamente il tuo cavallo o intraprendere lo studio che permette CON GRADUALITA' E TEMPO di farlo autonomamente. In questo caso incontrerai difficoltà. Il pareggio di un cavallo, è un lavoro e un'arte.  Necessitano conoscenza teorica,  conoscenza degli attrezzi e loro utilizzo, pratica sul campo.

Non spaventatevi, non è detto che per mantenere il proprio cavallo senza ferri sia necessario per forza impugnare una raspa ed un libro così come non è necessario essere dei meccanici per guidare una vettura. Vi siete affidati finora a dei maniscalchi, un pareggiatore è un maniscalco specializzato o meglio un HOOF CARE PROVIDER che tradotto significa una persona specializzata nella cura dello zoccolo del cavallo. Le uniche azioni non delegabili sono forse quelle giornaliere di pulizia ed eventuale disinfezione.

Sia che tu voglia tirarti su le maniche sia che tu voglia osservare consapevolmente quello che altri fanno allo zoccolo del tuo cavallo  ecco dei suggerimenti per non perdere tempo. Successivamente alla lettura delle varie pagine di questo sito periodicamente aggiornato...

1 - Puoi leggere le pubblicazioni del dr. Teskey, di Pete Ramey ed altri sul web. Puoi fare riferimento alla pagina LINK-didattica per un immediato accesso ad una selezione di articoli e libri. Ti raccomandiamo la pagina EDUCATION del sito della Easycare. Il dr. Teskey è un bravissimo divulgatore scientifico. I suoi articoli andrebbero letti a prescindere dalla volontà o meno di rendersi autonomi.

2 - Per quanto riguarda L'eventuale utilizzo da parte tua di raspe e coltelli il  suggerimento (seguilo anche se può sembrarti eccentrico) è quello di rivolgerti al falegname del tuo quartiere o paese. Impara a realizzare una superficie piana, una superficie curva di vario raggio, una finitura finale. Impara ad utilizzare indifferentemente la mano destra e la sinistra. Non sarebbe serio prendere tra le gambe il piede di un cavallo, magari irrequieto e chiedersi che fare. il fattore tempo e la rapidità di operazione hanno la loro importanza. Se alla normale insicurezza relativa al che cosa fare si aggiunge l'incapacità a realizzare in pratica con gli attrezzi quello che si pensa … la demoralizzazione e l'abbandono sono già alla porta.

3 - Non c'è nulla di meglio che osservare altre persone più pratiche nel lavoro di pareggio naturale PER PARECCHIO TEMPO attraversando le 4 stagioni dell'anno. Il piede del cavallo, risentendo ed adattandosi al clima, al terreno, all'alimentazione, che variano necessariamente lungo il corso dell'anno se l'animale vive in condizioni naturali all'aperto, richiede interventi differenti e si può presentare diversamente all'occhio del pareggiatore (trimmer dall'inglese to trim).

4 - Partecipa ad incontri quale che sia che il tuo obiettivo, serio pareggio fai da te o da demandare ad un professionista. Se chiami un professionista è meglio conoscere almeno gli elementi della disciplina che pratica e potere confrontare idee ed orientamento.

NOTA IMPORTANTE. Saper sollevare e mantenere nella necessaria posizione l'arto del cavallo rappresenta la migliore assicurazione contro gli infortuni e la premessa per la realizzazione di un buon lavoro. Un corretto rapporto con il cavallo è propedeutico a qualsiasi sua manipolazione.

        Focalizziamo ora sulle difficoltà che incontra ogni persona:  7 domande e risposte

 Vi chiedete certamente: "Quanto mi sarebbe difficile ed impegnativo pareggiare il (MIO) cavallo?"

A quante più domande rispondi affermativamente tanto più il tuo cammino iniziale sarà duro e richiederà un accompagnamento di durata maggiore. In molti casi è sconsigliabile occuparsi direttamente del proprio cavallo. L'accompagnamento iniziale è sempre e comunque necessario come in qualsiasi altra attività.

1 - è un puledro ?

2 - ha difetti di appiombo o dello zoccolo?

3 - è pesante?

4 - non hai capacità manuale?

5 - non hai conoscenza teorica?

6 - non hai esperienza di gestione?

7 - hai scarso tempo a disposizione? 

- Un puledro necessita di un periodo di addestramento di durata variabile affinché "dia" i piedi tranquillamente e il suo è uno zoccolo in evoluzione che necessita di un bagaglio culturale pesante. Il lavoro sugli zoccoli del puledro contribuisce a determinarne il futuro. E' strutturalmente delicato ed un errore di pareggio si riflette immediatamente  sull'intero arto influenzandolo negativamente.

- I difetti in genere e la malattia non sono affrontabili, se non dopo avere ricevuto una dimostrazione chiara, pratica, dettagliata, molteplice. Non è detto che un difetto possa essere corretto.  Magari lo è solo esteticamente ed a danno della meccanica dell'intero arto. Può essere affrontata l'incuria o l'errore di gestione o pareggio, ciò che è congenito o acquisito in tenera età può rimanere una limitazione.

- La “stazza” del cavallo influenza direttamente la difficoltà di manipolazione dei suoi arti. La corretta posizione del trimmer relativamente al cavallo, l'addestramento del cavallo diventano se possibile ancora più necessari. 

- Spesso viene sottovalutata la conoscenza e capacità di utilizzo degli attrezzi. Chiunque voglia iniziare l'attività di pareggio dovrebbe saper utilizzare convenientemente una raspa ed un coltello. Con ciò intendiamo la capacità di realizzare ed estrarre ad esempio da un blocco di legno una superficie piana e delle superfici di vario raggio di curvatura impugnando indifferentemente la raspa con la mano destra o con la mano sinistra. Con una sgorbia si dovrebbe fare un po' di pratica in modo da acquistare efficacia del gesto e sicurezza. Si può inizialmente assicurare il pezzo di legno in una morsa. Successivamente si provvederà a tenere fermo il legno che simula l'arto del cavallo tra le gambe . Se credete che questo sia scomodo pensate che avrete a che fare nella realtà con un ”pezzo di legno” animato che probabilmente non sarà affatto contento di aspettare i vostri comodi. Potete chiedere (è importante e vale la pena ripeterlo)al falegname del vostro quartiere o paese di aiutarvi. Gli artigiani, se ne rispettate la fretta perenne e la conseguente mancanza di tempo, sono felici di distribuire consigli. Non capita loro tutti i giorni.

- La conoscenza teorica, inizialmente a livello elementare, è egualmente necessaria. Non è credibile né serio mettere le mani su qualche cosa e non conoscerne i principi di funzionamento. I corsi, teorici e pratici, sono utili e diffusi per molteplici ragioni ma successivamente nulla è meglio che farsi seguire nel pareggio da un tutor. Il confronto diretto contribuisce sostanzialmente a chiarire le idee.

- I punti 6 e 7 non hanno necessità di commento. Mantenere un cavallo senza ferri vuole dire rinunciare ad un mucchio di comodità per il proprietario. Alcune persone non includono nemmeno la pulizia dello zoccolo tra le “operazioni di manutenzione”, le delegano semplicemente al maniscalco ogni 40 giorni. L'atteggiamento barefoot è sostanzialmente differente. Ci si prende cura dello zoccolo del proprio cavallo e lo si osserva annotando tutti gli eventi.

Il cavallo senza ferri perde “la foglia di fico”. Il ferro nasconde, allontana nel tempo il manifestarsi di errori di gestione del cavallo. Esso non ne è la cura, ma il paravento dietro il quale i problemi crescono. Stalle sporche, lettiere umide, influiscono negativamente sulla qualità dello zoccolo ma, se il vostro cavallo ha i ferri, i suoi poveri zoccoli saranno tenuti insieme grazie ad essi e non vi accorgerete dei danni finché non saranno fin troppo evidenti. Ciò che è bene per un cavallo senza ferri è buono anche per un cavallo ferrato e viceversa. Ma il  piede del cavallo senza ferro reagirà meglio alle ingiurie dell'ambiente e dell'uomo, si manterrà più facilmente sano pur necessitando comunque di cura e manutenzione periodica e mirata. La scelta di mantenere il cavallo sferrato sottintende spesso una filosofia. L'abbandono della cultura che vede l'animale come un mezzo per il raggiungimento di un fine, il rigetto del tanto peggio tanto meglio ovvero meno problemi massimo rendimento fino alla morte dell'animale o sua eutanasia per sopravvenuto scarso rendimento. Chi dimostra sensibilità e rispetto farà il possibile quindi per tenere il cavallo in un posto ad esso congeniale, insieme ad elementi della sua specie e valuterà senza pregiudizio l'opportunità di tenerlo sferrato migliorandone le condizioni di salute generale. La "lettera" al proprietario del cavallo su necessità ed aspettative che trovi aprendo la pagina archivio nella raccolta 2011 è un riassunto di ciò che è necessario al cavallo che  hai deciso di sferrare e/o gestire in un modo più consono.

Ti chiedi su quale terreno può camminare e correre un cavallo senza ferri? Non c'è preclusione. Lo zoccolo del cavallo ha necessità di abituarsi, condizionandosi, ai vari terreni come il nostro piede al mare all'inizio dell'estate.  Possiamo trovare la sabbia, le pietre. I primi giorni ci muoviamo con le ciabattine di cui faremo a meno con il passare del tempo

Ti chiedi se il tuo cavallo sarà controllabile senza imboccatura?  Prova a condurlo a piedi in capezza, gioca con lui con le varie corde di guida, monta in capezza in uno spazio controllato e limitato. FAI! Non sei solo. ASVANARA, PARELLI, sono realtà consolidate sul territorio nazionale e ti possono dare l'aiuto che ti serve.

Se ti chiedi infine che significato diamo alle parole GESTIONE NATURALE ...Gestione naturale significa riconoscere le necessità dell'animale e non mortificarle continuamente asservendole alle nostre. Movimento, compagnia, alimentazione corretta contro confinamento, solitudine, diete sbilanciate ed ipercaloriche.  Non tutti hanno accesso a ettari ed ettari di terra o la possibilità di mantenere tanti cavalli ma tutti possono  grazie ad una maggiore consapevolezza e logica utilizzare al meglio ciò che hanno a disposizione. Poco o tanto che sia.

Se sei arrivato fin qui sei sulla buona strada. Buona navigazione nel sito. Ricorda che siamo persone e ci piace avere soprattutto relazioni dirette, non solo mediate dal computer.

 

               

Without shoes, without bit

Maybe one day without saddle

Useless often stands for harmul


For millennia horses have lived at our side. For some centuries in the West they have been normally shoed. Now that more and more they are considered companions and not simple means, in the era of automation and scientific discoveries, the use of shoeing has become demonstration of supine homologation. Free your horse from a useless and harmful weight. Without shoes your horse will live better, healthy, you can have fun respecting his nature. We are happy to demonstrate this possibility, to answer questions and to make our experience available. If you are curious and interested and wish to travel the road that will let your horse be with you without shoes, you are among friends on one of the right sites. You can choose to have your horse trimmed by a trimmer or undertake the study that will take, with gradualness and time, to be able to do it in autonomy. In this case expect to find obstacles. Trimming a horse is a job, an art. The milestones are represented by theoretical knowledge, knowledge of tools and their use, then practice in the field. The first is an introduction to the second, the second to the third.

Here is an effective sequence to save time. After reading the variuos pages of this site periodically updated …

  1. You can read the publications of dr.Teskey, Pete Ramey and others available on the web. You can refer to the page LINK-didattica for a quick selection of articles and books.

  2. Regarding the use of rasps and knives, the suggestion (follow it even if it seems eccentric) is to contact the carpenter of your neighborhood or village. Learn how to make a flat and smooth surface, a curved surface of variuos radius, a final finish. Learn to use both right and left hand. It wouldn't be good to take between your legs the foot of a horse, maybe even restless, and wondering what to do. The time factor and the speed of the operation are important. If you add the normal uncertainty in what to do to the incapacity to put into practice what you think … disappointment and desrtion are already at the door.

  3. Finally, nothing is better that observe FOR A QUITE A LONG TIME an experienced person while trimming, through the four seasons of the year. The horse's hoof, suffering and adapting to the climate, soil, food, which necessarily vary during the year if the animal usually lives outdoors in natural conditions requires different interventions and can look different to the eye of the trimmer.

Knowing how to raise and maintain the leg of the horse in the required position is the best insurance against accidents. A correct relationship with the horse is a prerequisite to any manipulation.

7 questions for 1 answer.

How difficult and demanding will be for me to trim MY horse?” The more affirmative answers you give, the more difficult your initial journey will be, it will require a longer assistance. In some cases it is inadvisable to deal with it directl

  1. Is he a foal?

  2. Has he defects of aplomb or of the hooves?

  3. Is he heavy?

  4. Have you no manual skill?

  5. Have you no theoretical knowledge?

  6. Have you no global management capacity?

  7. Have you little spare time?

  • A foal needs a training period of variable duration in order to give his feet calmly, he has a hoof in evolution that needs a heavy cultural baggage. The work on the feet of the foal determines his future. It is structurally delicate and an error is reflected immediately on the entire limb with negative consequences.

  • Usually one can not face defects if not after a clear, practical, detailed demonstration. Negligence and error of management or trimming can be faced, what is congenital or acquired at an early age could remain a limitation.

  • The “tonnage” of the horse directly affects the difficulty of manipulating his limbs.The proper position of the trimmer relative to the horse, the training of the horse become even more necessary if possible.

  • The knowledge and ability to use tools is often underestimated. Anyone who wants to start trimming should know how to use a rasp and a knife properly. We mean the ability to realize and create from a block of wood a flat surface and curved surfaces of different radius holding the rasp indifferently with the right or left hand. One should practice with a gouge in order to get effectiveness of gesture and safety. Initially one can fix the piece of wood to a vise. Later one will hold the wood that simulates the limb of the horse between his legs. If you think that can be uncomfortable, think that in realty you'll deal with an animated “piece of wood” that might not be happy to wait upon your convenience. You can ask the carpenter of your neighborhood or village to help you. Craftsmen, if you respect their perennial hurry and the consequent lack of time, are happy to give advice.

  • Theoretical knowledge, initially at elementary level, is also required. It is neither trustworthy nor honest to deal with something and not to know the principles of its operation. The theoretical and prctical courses are widely available for many reasons but nothing is better than attend a skilled friend while trimming. A direct confrontation sustantially helps to make ideas clear. The liberality of the demonstrator in being attended and watched in the field and not only at the courses and under payment, is always in favour of his good faith, honesty and skill.

  • Keep a horse without shoes means giving up to a great deal of convenience for the owner. Some of them not even include the hoof cleaning in the “maintenance”. They simply delegate the farrier every 40 days. Current barefoot attitude is substantially different. One takes care of his horse hoof and watches him, mentally making note of all the related events. It is not said that in order to maintain the horse without shoes one is obliged to grasp a book or a rasp as it is not required to be mechanics to drive a car. Luckily there are workshops. Consider that many people could be able to make their home electric system but seen the difficulties almost everyone prefer to rely on an electrician and nobody attempts an industrial electric system.

  • The owner trimmer should have a deep passion, he doesn't count the hours necessary to study and get a deeper knowledge without wanting to become a professional.

The ironfree horse loses his “fig leaf”. The shoe hides and keeps the showing of errors of horse management away. This is not the care, it is the screen behind which the problems grow. Dirty stables, damp litters, negatively affect the quality of the hoof, but, if your horse has shoes, his poor hooves are kept together thanks to them and you will not notice the damages until they are too manifest.

We assert there is no difference in managing a shoed or a barefoot horse. What is good for a horse without shoe is also good for a shoed one and vice versa. But the foot of a horse without iron will react better to the ravages of the man and the environment, he will be healthy easily although he requires cares and maintenance in any case. The choise of keeping the horse without shoe often implies a philosophy. The giving up a culture that sees the animal as a way to achieve an end, the giving up the “less problems, highest profit” until the death of the animal or his euthanasia for his lower performance. Those who demonstrate sensitivity and respectwill do his best to keep the horse in a place congenial to him., along with elements of his species and will evaluate without prejudice the opportunity to keep him without shoe improving his health.

On what soil can a horse without iron walk and run? There is no preclusion. The horse foot must get used to different soils like ours at the seaside at the beginning of the summer. We can find sand, stones, … it is a matter of time. The first days we need wear flip-flops of which we can gradually do without. We are cautious before moving with ease.

Global natural management ability means knowing the need of the animal without mortifying it subduing to ours. Movement, companionship, proper food angainst lonelines, unbalanced diet and with too many calories. Not everyone has access to acres of land or the possibility to have keep many horses but everyone can use what they have at their best, thanks to a greater awarenessand and logic.

  • if you think you have no time to give to your horse feet, you made serious errors of evaluation and you should reconsider your choices.